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Problematiche adolescenziali

L’adolescenza è un periodo dello sviluppo che segna il passaggio dalla fanciullezza all’età adulta. È un periodo difficile sia per i genitori che per i figli, un periodo di grandi cambiamenti e sono molti anche i problemi che bisogna affrontare. Il cambiamento è una fase che fa parte del ciclo di vita di ogni essere umano e porta con sé un periodo critico, di passaggio, di transizione.  Se poi parliamo dell’adolescenza parliamo di un cambiamento che tocca diverse sfere della natura umana, fisico, ormonale, estetico, psicologico e relazionale. Ci si sente molto disorientati perché quella dell’adolescenza è la fase n cui si cerca la propria identità. In questa sorta di caos interiore non è raro che si cerchi di rompere in maniera anche violenta con alcuni schemi del passato, trasgredire le regole, fuggire di casa, andare male a scuola.  L’adolescente mette in discussione la propria identità proprio per poterla definire e maturare.

È un processo faticoso, non lineare, necessario di crescita che passa attraverso la ribellione adolescenziale, sfida all’autorità e allontanamento dai genitori e in tutto questo non c’è nulla di preoccupante o patologico. Può invece accadere che l’adolescente non riesca ad affrontare questa fase di cambiamento e mette in atto comportamenti problematici. Alcune problematiche diffuse in adolescenza sono autolesionismo, abuso di sostanze, ritiro sociale, disturbi alimentari come bulimia e anoressia, disturbi d’ansia e sbalzi d’umore.

Quali sono i segnali d’allarme ai quale un genitore deve prestare attenzione e intervenire?

Uno dei primi indicatori arriva proprio dalla scuola che è il luogo dove il ragazzo passa la maggior parte del tempo. Il rendimento scolastico è un indicatore da tenere sempre in considerazione. Un altro indicatore è quando il ragazzo manifesta una forte apatia, non trova stimoli in nessuna attività, passa le giornate tra letto e divano senza concludere nulla. È bene ricordare che è proprio la ribellione, sana e necessaria che accompagna un processo di autoaffermazione e differenziazione dai genitori.

Altro importante segnale sono le relazioni sociali del ragazzo. Se il ragazzo si isola, si chiude in casa trascorrendo gran parte del tempo in solitudine esprime un forte disagio.

Nel caso il proprio figlio manifesti un forte disagio, è possibile chiedere aiuto ad un professionista, per essere aiutati, genitori e figli, ad uscire dal malessere.


Dr.ssa Teresa Paolella
Psicologa Psicoterapeuta a Roma


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