

“Non sono gli eventi a turbarci, ma il modo in cui gli interpretiamo.”
Epitteto
L'overthing o pensare troppo è un fenomeno sempre più diffuso nella società moderna. Non si tratta di riflettere o analizzare una situazione, ma rimanere intrappolati in un flusso continuo di pensieri ripetitivi, spesso negativi, che non portano a una soluzione concreta. Il pensare troppo ci porta a ruminazione e preoccupazione eccessiva, la mente continua a rivivere eventi passati, o ad anticipare eventi futuri creando un circolo vizioso difficile da interrompere. Ogni dettaglio viene analizzato in modo eccessivo, il bisogno di controllo infatti, porta a prevedere ogni possibile esito. Oppure si continua a pensare interrottamente a decisioni già prese immaginando scenari negativi o catastrofici, la paura, infatti, di aver sbagliato scelta alimenta il pensiero continuo. Spesso è un tentativo di avere tutto sotto controllo, invece accade proprio l'opposto, confusione e blocco. La mente è sempre in allerta, causando stress cronico e difficoltà a dormire, riduzione della concentrazione e possibile aumento di ansia e depressione. Nel lungo periodo l'overthing può compromettere la qualità della vita e delle relazioni interpersonali. Il primo passo è diventare consapevoli dei propri schemi di pensieri, chiedere aiuto a un professionista per smettere di vivere solo nella propria testa.
Dr.ssa Teresa Paolella
Psicologa Psicoterapeuta a Roma
